18 dic, 2017

Carrelli elevatori e infortuni: l’elenco non si ferma....

Secondo i dati di EUROSTAT, ogni anno, nell’Unione Europea,
muoiono 5.580 persone per infortuni sul lavoro.

Le statistiche non dicono tutto, ma sono una componente essenziale di qualsiasi analisi della situazione della sicurezza e della salute sul lavoro.

Da un’indagine condotta dal Servizio di Medicina del Lavoro dell’USL di Prato risulta che in Italia i carrelli elevatori sono causa di circa 19.000 infortuni/anno, con 1.500 casi di lesioni permanenti; recentemente, secondo i dati della stessa indagine, sono avvenuti mediamente da 20 a 30 infortuni mortali/anno nell’utilizzo dei carrelli. Ha quindi grande rilevanza sanitaria l’argomento delle misure di prevenzione nell’uso dei carrelli elevatori.
Da studi recenti eseguiti dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la Salute sul lavoro (OSHA) è emerso che i casi di ribaltamento siano una delle principali cause di incidenti fatali sul luogo di lavoro.
In quasi tutti i casi, l’operatore viene sbalzato fuori dall’abitacolo rimanendo intrappolato tra il carrello elevatore e il pavimento, con conseguenti lesioni al corpo o danni permanenti alla salute.
Sono varie le situazioni che possono portare a un ribaltamento, ma ogni volta, la stabilità del mezzo viene compromessa da un errore di guida, da un ambiente di lavoro non idoneo, dalla mancanza di protezioni di sicurezza, o da una combinazione di questi fattori.
E’ stato dimostrato che nel momento in cui un carrello elevatore sta per ribaltarsi, il cervello umano spinge l’operatore a cercare di uscire dal mezzo.
L’impulso di saltare è talmente irresistibile che la misura di sicurezza migliore è proprio quella di munire il carrello di sistemi di sicurezza che impediscano all’operatore di abbandonare il mezzo.
Il sistema di ritenuta conducente è stato progettato per evitare che l’operatore venga sbalzato fuori dall’abitacolo per diminuire il rischio che la testa rimanga intrappolata o schiacciata tra il tetto di protezione e il pavimento.
La sola presenza di cinture di sicurezza, infatti, non è sufficiente a garantire la sicurezza dell’operatore. Qualora il conducente debba salire e scendere continuamente dal carrello stesso, è opportuno prevedere soluzioni alternative come l’installazione di sistemi di ritenuta laterali che garantiscono una grande libertà di movimento e una chiusura più veloce ed automatica di quanto possa essere le cintura di sicurezza.

Nel caso in cui non siano utilizzate le previste e obbligatorie protezioni, quali i cancelletti e le cinture di sicurezza, le lesioni causate dallo schiacciamento del corpo tra il carrello e il suolo possono essere, come la cronaca conferma, gravissime e condurre alla morte. Per un utilizzo in sicurezza di un carrello elevatore, sono dunque sempre necessari tutti i dispositivi di protezione previsti dalle norme di legge.

 

Riportiamo di seguito alcuni delle ultime notizie relative a incidenti e infortuni causati dalla mancanza di un dispositivo di sicurezza quale PilotProtector.

Il carrello si ribalta e il titolare resta intrappolato

Prognosi riservata per il titolare di un supermercato di casalinghi ed elettrodomestici di Copertino. L'uomo è rimasto schiacciato dal carrello che si è ribaltato durante il trasporto di una balla

07/04/2008 Il carrello si ribalta e il titolare resta intrappolato
Incidente sul lavoro a Copertino, dove intorno alle 14 il titolare di un supermercato di casalinghi ed elettrodomestici del posto è rimasto gravemente ferito in seguito al ribaltamento di una balla, contenente forse un frigorifero, che l'uomo si accingeva a trasportare con l'aiuto di un carrello idraulico nel deposito di via Corsica.

Non si conosce al momento la dinamica esatta dell'incidente, anche se si sarebbe potuto trattare di uno scivolamento, ma di certo c'è che il rovesciamento improvviso del carrello ha consentito all'imballaggio di andare a finire direttamente sul titolare del punto vendita, Antonio Ingrosso, 50 anni, di Copertino. La vittima è rimasta ferita al cranio e i sanitari del 118, giunti sul posto, dopo aver provveduto alle prime cure hanno trasportato l'uomo d'urgenza presso il "Vito Fazzi" di Lecce. Ora Ingrosso si trova ricoverato nel reparto di Neurochirurgia per un forte trauma cranico e i medici per lui si sono riservati la prognosi.

Meldola, operaio muore schiacciato dal muletto

Fabio Stradaroli ha perso la vita mentre era alla guida di un carrello elevatore che, per cause da accertare, si è ribaltato causando il decesso del malcapitato

Forlì, 26 febbraio 2011 - Fabio Stradaroli, operaio alla Centroplast, azienda specializzata nella produzione di sacchetti e contenitori di plastica, ha perso la vita intorno alle 9.20 a causa di in un infortunio sul lavoro a Meldola. L'uomo, considerato da tutti un operaio esperto, si trovava a bordo di un muletto, quando, per cause che sono al vaglio di carabinieri e medicina del lavoro, il mezzo si è ribaltato causando la morte dell’operaio. Dalle prime ricostruzioni sembra però che su una delle travi in cemento che compongono la capriata del tetto del magazzino siano stati trovati segni di un urto. L'ipotesi al momento più probabile è che l'operaio, dopo avere alzato di diversi metri le 'forche' del muletto per posizionare sugli scaffali piu' alti il materiale, non le abbia abbassate nel muoversi. L'urto con la trave avrebbe poi provocato l'improvviso ribaltamento del muletto.

Non si esclude però neppure la pista di una brusca sterzata che potrebbe aver sbilanciato il mezzo. http://www.ilrestodelcarlino.it/forli/cronaca/2011/02/26/465442-meldola_operaio_muore.shtml

Operaio travolto da muletto nel Napoletano Carrello elevatore si è ribaltato all’interno di azienda

Marzo, 2010

Un operaio di 33 anni è morto ad Arzano, nel Napoletano, in seguito a un incidente sul lavoro.

Lorenzo Cammita è stato travolto da un muletto che stava riparando all’interno della ditta ‘Ipi’, specializzata in macchinari automatici. L’incidente si è verificato poco dopo le 18.

L’uomo stava lavorando accanto all’elevatore quando si il motore del macchinario si è spento. Ha cercato di farlo ripartire, ma all’improvviso si è ribaltato schiacciandolo.

L’operaio è stato trasportato presso l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dove è deceduto.

Le verifiche compiute all’interno dell’azienda dalle forze dell’ordine non hanno riscontrato irregolarità.

da APCOM

Morto operaio ferito martedi' in un incidente sul lavoro

(ANSA) - CESENA, 26 AGO 2011 - Ha cessato di vivere nel tardo pomeriggio di ieri nel reparto di rianimazione dell'ospedale Bufalini di Cesena Manuel Sbrighi, l'operaio di 40 anni che martedi' era rimasto schiacciato da un muletto elevatore.


L'incidente e' avvenuto nell'azienda Mp Service nella frazione di Torre del Moro. Sbrighi, dipendente dell'impresa, si stava occupando della manutenzione del mezzo quando questo e' caduto dal piedistallo e gli e' finito addosso. Da subito le condizioni dell'uomo erano apparse gravissime per lesioni alla testa e al torace. (ANSA).

http://www.ansa.it/web/notizie/collection/regioni_emiliaromagna/08/26/visualizza_new.html_731647441.html

Si ribalta col muletto, operaio muore in un magazzino Coop

(ANSA) - FIRENZE, 21 LUG 2011 - Un uomo di 52 anni e' morto stamani in un incidente sul lavoro avvenuto in un magazzino della Coop a Scandicci (Firenze). In base a una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe rimasto schiacciato sotto il muletto che stava guidando e che si e' ribaltato. Sul posto, i carabinieri e le ambulanze del 118.(ANSA).

http://www.ansa.it/web/notizie/collection/regioni_toscana/07/21/visualizza_new.html_783269256.html

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