19 dic, 2018

Carrelli elevatori e infortuni: l’elenco non si ferma....

Secondo i dati di EUROSTAT, ogni anno, nell’Unione Europea,
muoiono 5.580 persone per infortuni sul lavoro.

Le statistiche non dicono tutto, ma sono una componente essenziale di qualsiasi analisi della situazione della sicurezza e della salute sul lavoro.

Da un’indagine condotta dal Servizio di Medicina del Lavoro dell’USL di Prato risulta che in Italia i carrelli elevatori sono causa di circa 19.000 infortuni/anno, con 1.500 casi di lesioni permanenti; recentemente, secondo i dati della stessa indagine, sono avvenuti mediamente da 20 a 30 infortuni mortali/anno nell’utilizzo dei carrelli. Ha quindi grande rilevanza sanitaria l’argomento delle misure di prevenzione nell’uso dei carrelli elevatori.
Da studi recenti eseguiti dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la Salute sul lavoro (OSHA) è emerso che i casi di ribaltamento siano una delle principali cause di incidenti fatali sul luogo di lavoro.
In quasi tutti i casi, l’operatore viene sbalzato fuori dall’abitacolo rimanendo intrappolato tra il carrello elevatore e il pavimento, con conseguenti lesioni al corpo o danni permanenti alla salute.
Sono varie le situazioni che possono portare a un ribaltamento, ma ogni volta, la stabilità del mezzo viene compromessa da un errore di guida, da un ambiente di lavoro non idoneo, dalla mancanza di protezioni di sicurezza, o da una combinazione di questi fattori.
E’ stato dimostrato che nel momento in cui un carrello elevatore sta per ribaltarsi, il cervello umano spinge l’operatore a cercare di uscire dal mezzo.
L’impulso di saltare è talmente irresistibile che la misura di sicurezza migliore è proprio quella di munire il carrello di sistemi di sicurezza che impediscano all’operatore di abbandonare il mezzo.
Il sistema di ritenuta conducente è stato progettato per evitare che l’operatore venga sbalzato fuori dall’abitacolo per diminuire il rischio che la testa rimanga intrappolata o schiacciata tra il tetto di protezione e il pavimento.
La sola presenza di cinture di sicurezza, infatti, non è sufficiente a garantire la sicurezza dell’operatore. Qualora il conducente debba salire e scendere continuamente dal carrello stesso, è opportuno prevedere soluzioni alternative come l’installazione di sistemi di ritenuta laterali che garantiscono una grande libertà di movimento e una chiusura più veloce ed automatica di quanto possa essere le cintura di sicurezza.

Nel caso in cui non siano utilizzate le previste e obbligatorie protezioni, quali i cancelletti e le cinture di sicurezza, le lesioni causate dallo schiacciamento del corpo tra il carrello e il suolo possono essere, come la cronaca conferma, gravissime e condurre alla morte. Per un utilizzo in sicurezza di un carrello elevatore, sono dunque sempre necessari tutti i dispositivi di protezione previsti dalle norme di legge.

 

Riportiamo di seguito alcuni delle ultime notizie relative a incidenti e infortuni causati dalla mancanza di un dispositivo di sicurezza quale PilotProtector.

Incidente lavoro: morto per ribaltamento trattore a Pergine

(ANSA) - TRENTO, 30 LUG 2011 - Un anziano agricoltore e' morto in seguito al ribaltamento del proprio trattore avvenuto poco prima delle 11 a Ischia di Pergine. Vano l'intervento dei sanitari del '118' con l'ambulanza e l'elicottero. L'uomo, di cui al momento non si conoscono le generalita', e' deceduto sul colpo. Da una prima ricostruzione l'uomo e' rimasto parzialmente schiacciato dal mezzo agricolo che si e' rovesciato su un fianco.

Accertamenti sono condotti dai carabinieri. (ANSA).

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/07/30/visualizza_new.html_760213906.html